Due diversi tipi di energia
Il corpo umano come antenna biologica
Il sistema nervoso è fondamentalmente un sistema elettrochimico e, le cellule di cui è composto, funzionano grazie a gradienti di sodio e potassio, potenziali di membrana e correnti ioniche. Il nostro cuore è un organo che addirittura, genera un campo elettromagnetico più forte del corpo e il nostro cervello produce campi rilevabili con un EEG. E’ per tutto questo che alcuni biofisici considerano il corpo come un sistema oscillante sensibile ai campi esterni.
Collegamento con le pratiche energetiche
Quando un operatore parla di energia terrena, spesso sta descrivendo una combinazione di fattori:
contatto elettrico con il suolo (grounding)
percezione corporea del radicamento
interazione con campi elettromagnetici
Questo può amplificare la percezione del cosiddetto flusso energetico.
Differenza reale con il Reiki
Nel Reiki si parla di energia universale, in realtà questa energia è ciò che ci circonda e nella quale siamo tutti immersi, è quella che ci consente di ascoltare la radio, vedere delle immagini sulla nostra tv, utilizzare il microonde e questi sono solo alcuni semplici esempi per renderci conto di cosa parliamo. In particolare, l’operatore Reiki è in grado di captare e canalizzare questa energia che poi trasformata dal cervello in frequenze biocompatibili, le trasmetterà al corpo del ricevente come infrarossi (compatibili con il corpo umano), ottenendo un benefico effetto equilibrante e armonizzante.
Chelazione energetica
Nel lavoro con energia terrena invece:
si usa il radicamento al suolo
si mobilizza energia più somatica e corporea
l’operatore interviene attivamente sui blocchi
È una tecnica più operativa e dinamica, l’energia viene immessa dai piedi ed ha una frequenza bassa e costante che consente di disgregare gli accumuli e i blocchi energetici. La frequenza di questa energia è simile a quella dei blocchi energetici che si sono formati nel nostro campo bioenergetico, a causa di traumi psicopatologici, credenze di base che si sono formate nel tempo.
Un punto molto interessante
Molti operatori esperti notano che:
Reiki → energia percepita come leggera e luminosa
Energia terrena → energia percepita come forte e densa
Questo è collegato al fatto che il radicamento attiva molto:
il sistema nervoso parasimpatico
la propriocezione
il tono vagale
Quindi la sensazione di energia forte è collegata a una risposta neurofisiologica reale, in sintesi quando parliamo di energia terrena possiamo collegarla a diversi fenomeni reali:
campo geomagnetico terrestre
correnti telluriche
risonanze di Schumann
grounding elettrico con il suolo
bioelettricità del corpo umano
Le pratiche energetiche traducono questi fenomeni in un linguaggio operativo e percettivo utilizzato dagli operatori.